[Lingua di Terra si trasferisce: leggi sul nuovo sito la versione aggiornata di questo articolo]
Si parla spesso del digital divide italiano, ma non a sufficienza dell’alphabetical divide, cioè del fatto che il 65% della popolazione non possiede competenze alfabetiche sufficienti a comprendere un articolo di giornale o ad interpretare un diagramma come quello qui sotto. L’alphabetical divide spiega molto del digital divide, perché un computer è fatto per metà di una tastiera alfabetica, e perché Internet è un luogo a cui si accede digitando parole scritte (anche perché in fondo è fatto di scritture: 001010, IF, <body> etc.).
Ovviamente, la quota di popolazione funzionalmente analfabeta o semianalfabeta è raggiunta solo dai media “non alfabetici”, come la radio, il telefonino e la televisione, che nella maggioranza dei casi è l’unica fonte di informazione. L’alphabetical divide permette forse di capire meglio perché certi scandali politici, che tutte le persone colte conoscono, non “pesano” elettoralmente. Il grafico sopra è stato ottenuto incrociando i dati OCSE (2001) sull’analfabetismo funzionale con i dati Censis (2006) sull’uso dei diversi media da parte della popolazione. Ne approfitto per segnalare qui il sito del Center for Cognitive Liberty & Ethics, che mi pare in tema.
[Vota questo articolo su OKNOtizie per favorirne la circolazione.]


E’ possibile mettere un rendering dell’immagine a risoluzione pèiù alta? E’ quasi illeggibile. Grazie.
E’ sufficiente cliccarci sopra per avere un ingrandimento che la rende leggibile. Un secondo click dà poi accesso alla massima risoluzione.